Occidente, quo vadis?

Mi è capitato di trovare questa foto di Nicky Newman, che mi ha ispirato immensamente, nel suo descrivere questa scena. Il tema è fortemente banale nella sua semplicità. Il ragazzo sta facendo yoga sulla spiaggia da solo e i poliziotti arrivano per multarlo. Ma ciò che in questa scena colpisce è soprattuto la perfezione dei corpi, che sembrano dipinti. Scolpito l’uno, sformati quelli degli agenti, che gli girano attorno come “dipinto tiranno”.

Questa foto è meravigliosa come un dipinto del rinascimento, nella sua capacità di mostrare questi corpi con un significato fortemente simbolico. In tale periodo, il corpo, i suoi movimenti e le sue attitudini doveva essere funzionale alla rappresentazione dei sentimenti e dei “moti dell’anima”. Come ad esempio nella scena raffigurante la Cacciata dal Paradiso terrestre di Masaccio, in cui Adamo ed Eva, piegati dalla colpa, hanno perso la leggerezza e le proporzioni slanciate che ostentavano nel Peccato Originale, dipinto da Masolino. Anche qui ogni personaggio sembra raccontare una sua storia personale. Osserviamoli con attenzione. Sono stupendi!

Ci raccontano la storia di un occidente crepuscolare, decadente, anche nel fisico, che non sa più in che direzione sta andando. Occidente, quo vadis? Anzi.. sarebbe da dire: quo vado..?

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